È possibile risolvere un problema?

Ogni persona, nel corso della propria vita, fa esperienza di situazioni che possono essere vissute come problematiche all’interno del proprio ambito scolastico, familiare, lavorativo, sociale, relazionale, e più in generale nella quotidianità in cui vive.

Vivere una situazione problematica comporta percepire uno stato di tensione che può crescere fino ad arrivare ad una spiacevole sensazione di ansia. Già con uno stato di tensione piuttosto basso, la capacità di ragionare e di ricercare una valida soluzione al problema può risultare incerta. Con l’aumentare della tensione anche la memoria e la capacità di apprendere possono risentirne negativamente.

Nel momento in cui il problema dovesse sfuggire di mano e l’ansia dovesse aumentare, a risentirne sarebbe anche la percezione di se stessi e del mondo. Così la persona può giungere alla perdita del controllo, come avviene nel caso degli attacchi di panico.

Cos’è un problema?

Un problema è definito come un ostacolo che rende più o meno difficile riuscire a raggiungere uno specifico scopo o esaudire un desiderio. A volte, invece, si definisce come una condizione irrisolta per la quale non si riesce a trovare una valida soluzione.

Un problema è costituito principalmente da 3 aspetti fondamentali:

  • Situazione o condizione non risolta;
  • Scopo o desiderio da raggiungere (ovvero la modalità per cambiare la situazione problematica);
  • Mancanza di strategie/conoscenze per risolvere il problema (possono influire i pensieri negativi, la poca fiducia in se stessi e il comportamento pessimista verso la soluzione).

Risulta quindi essenziale affermare che i problemi possono essere risolti attraverso un cambiamento cognitivo, affettivo e sociale attuabile dalla persona.

Al contempo esistono però delle situazioni che non possono essere cambiate nonostante tutte le capacità, le competenze e la volontà della persona.

Esse vengono definite situazioni di fatto. Di quest’ultime ne fanno parte la morte, gli eventi atmosferici e tutte quelle circostanze che non possono essere modificate.

Per fare un esempio, la morte di una persona non è una situazione modificabile ma lo è la paura della morte, che può essere trasformata lavorando su noi stessi e sulle nostre capacità, affrontando soprattutto i pensieri sottostanti alla paura.

Il primo passo, quindi, per risolvere un problema è capire se si tratta di un problema o di una situazione di fatto!!!

Come risolvere un problema?

Come affermato in precedenza, un problema, nonostante il livello di tensione, l’ansia e i pensieri negativi che può indurre, ha un fatto molto confortante: può essere risolto!!!

Un modo per poter trovare una soluzione al problema può essere il seguente:

  • IDENTIFICARE IL PROBLEMA, cercando di conoscere e capire il tipo di problematica che emerge, se può essere modificata e come si presenta;
  • ACCETTARE IL PROBLEMA, ovvero desiderare di voler risolverlo. Questa fase può comportare alcune riflessioni rispetto alla propria autostima, alle proprie capacità o alle possibili conseguenze positive o negative che si possono incontrare nei punti successivi;
  • DESCRIVERE IL PROBLEMA in modo chiaro e oggettivo cercando di delineare degli obiettivi precisi;
  • CREARE STRATEGIE al fine di intervenire sul problema e iniziare a trovare una soluzione efficace. È possibile individuare più modalità per risolvere la situazione problematica elencandole per poi focalizzare la più costruttiva;
  • DECIDERE selezionando la soluzione più valida in vista di ciò che è stato precedentemente analizzato. Può essere utile confrontare tra le varie soluzioni che sono state individuate i vantaggi, i costi per metterla in pratica e gli eventuali sforzi;
  • REALIZZARE ciò che è stato prefissato in modo concreto e graduale.

‘’ …i problemi sono sfide od occasioni per poter valutare il nostro modo di operare nella realtà e di apportare ad essa i cambiamenti necessari.’’

(Meazzini, 2009)

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